mercoledì, Luglio 17, 2024
Labourdì

L’assunzione dei lavoratori stranieri – La disciplina normativa

Il fenomeno dell’immigrazione è ad oggi dilagante nel nostro Paese ed è stato chiaramente necessario disciplinarlo dal punto di vista lavoristico, in quanto la stragrande maggioranza degli stranieri che immigrano nella nostra nazione è mossa principalmente dalla necessità di lavorare. E’ doveroso, prima di tutto, specificare che tale disciplina è operativa per i lavoratori stranieri extracomunitari, ossia per coloro che provengono da Paesi al di fuori dell’Unione Europea o apolidi.

I lavoratori stranieri extracomunitari per poter lavorare in Italia è necessario che posseggano un permesso di soggiorno che sia regolare.
Il documento in questione deve essere tale da abilitare lo straniero al lavoro e tale sarà quello rilasciato per uno dei seguenti motivi: affidamento, apolidia, richiesta asilo politico, attività sportiva, assistenza di un minore, motivi familiari, lavoro artistico, lavoro stagionale, attesa occupazione, lavoro autonomo, lavoro subordinato, studio, ricerca scientifica, motivi umanitari.

Tuttavia il numero di stranieri che possono entrare in Italia per lavorare non è illimitato, ma anzi è rigidamente fissato nei cosiddetti decreti flusso predisposti dal presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sullo stato dell’occupazione e sul numero di stranieri iscritti alle liste del collocamento.

A questo punto occorre chiedersi cosa deve fare il datore di lavoro che intende assumere uno straniero.

Innanzitutto è necessario che lo straniero sia in possesso di un regolare permesso di soggiorno, tra quelli su elencati.

Il datore dovrà poi successivamente inviare una comunicazione al Centro per l’impiego in cui vi è la sede di lavoro.
Tale comunicazione prende il nome di UNILAV e costituisce il fondamentale documento di comunicazione obbligatoria di assunzione.
La procedura di comunicazione di tale modello è esclusivamente telematica e con l’invio della stessa si adempiono contestualmente gli obblighi di comunicazione dell’assunzione anche nei confronti dell’iINPS, dell’INAIL, nonché alla Prefettura.

La comunicazione deve contenere una serie di elementi, tra i quali:
– le generalità del datore di lavoro, del titolare o legale rappresentante dell’impresa, la ragione sociale, la sede e l’indicazione del luogo di lavoro;
– laddove ci sia stata richiesta nominativa del lavoratore, le generalità del lavoratore straniero che si intende assumere, viceversa laddove ci sia stata richiesta numerica dovrà essere comunicato il numero di lavoratori che si intende assumere;
– il trattamento retributivo ed assicurativo, nel rispetto delle leggi vigenti e di quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro;
– la garanzia della disponibilità di un alloggio per il lavoratore;
– l’impegno da parte del datore al pagamento delle spese di viaggio per il rientro dello straniero nel Paese di provenienze;

Lo step successivo sarà quello del rilascio del nulla osta al lavoro subordinato, mediante il quale si accerta la regolarità e la completezza della documentazione presentata dal datore di lavoro.
Il nulla osta viene rilasciato dallo Sportello Unico per l’immigrazione del luogo in cui dovrà essere svolta l’attività lavorativa.

Tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti godono dei medesimi diritti riservati ai lavoratori italiani.
Il lavoratore straniero che sia in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato gode di tali diritti:
– è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale;
– può accedere alle misure di edilizia popolare ed al credito agevolato;
– può accedere ai corsi di studio o di formazione professionale;
– può richiedere il ricongiungimento familiare e l’ingresso di parenti, se dotati di regolare permesso di durata di almeno un anno;
– può svolgere un lavoro autonomo, purché sia dotato del titolo abilitativo idoneo;
– in caso di licenziamento o di dimissioni, ha diritto ad accedere nelle liste di mobilità o negli elenchi anagrafici tenuti presso il Centro per l’impiego competente.

Dott.ssa Marilù Minadeo

Nata a Napoli, il 26/07/1991. Nel marzo del 2016 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l' Università Federico II di Napoli. Ha intrapreso il percorso di preparazione al concorso in magistratura, frequentando un corso di formazione privato presso un magistrato. Inoltre, sta perfezionando la formazione presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni legali di Napoli ed è praticante avvocato.

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