martedì, Luglio 16, 2024
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La rinnovata responsabilità dell’internet service provider

La rinnovata responsabilità dell’internet service provider tra tenaci esigenze imprenditoriali e copiose istanze di tutela dei diritti d’autore nel mercato unico digitale

A cura di Dott. Vincenzo Iaia, dottorando di ricerca in “Diritto e Impresa” presso l’Università Luiss “Guido Carli”

La digitalizzazione delle opere protette dal diritto d’autore ha generato delle serie difficoltà per i titolari dei diritti connessi a mantenere un controllo effettivo sulla loro circolazione nella rete. Di ancor più difficile soluzione è la riflessione sul confine oltre il quale possano essere ritenuti civilmente responsabili i servizi di condivisione dei contenuti online, per mezzo dei quali la rete è divenuta il palcoscenico privilegiato nel quale vengono diffusi i contenuti, spesso senza l’autorizzazione dei loro creatori. Al varco del terzo millennio il legislatore eurounitario ha cercato di inquadrare giuridicamente i fornitori di servizi online con la direttiva 2000/31/CE, le cui disposizioni si sono rivelate negli anni a venire sempre più inadeguate in quanto ispirate ad espandere le società dell’informazione, al tempo in fase di embrionale affermazione sul mercato. Ad alimentare il dibattito si aggiunge la sensibilità della giurisprudenza europea e domestica, intervenuta nel cercare di tratteggiare uno statuto dell’internet service provider che restituisca giustizia al diritto d’autore online, in un più articolato rapporto di bilanciamento con la libertà d’impresa e la libertà d’informazione. Sull’intricato tema, la sentenza della Suprema Corte di Cassazione italiana nel caso Mediaset c/Yahoo segna un importante sviluppo nella costruzione della responsabilità civile dei prestatori di servizi online, innalzando il livello di diligenza richiesto verso una maggiore responsabilizzazione, ad oggi compatibile con le moderne tecniche di intercettazione dei contenuti ivi caricati e attribuendo ai giudici di merito il compito di valutare in concreto la sussistenza degli elementi idonei a fondare la responsabilità editoriale. Rispetto alle continue riletture e forzature interpretative dottrinali e giurisprudenziali della direttiva sul commercio elettronico il legislatore europeo è intervenuto con l’approvazione della direttiva 2019/790/UE con l’obiettivo di rendere il diritto d’autore online attuale ed effettivo.  Tra le principali innovazioni presenti nella direttiva “Digital Single Market” di particolare interesse costituisce la promozione di meccanismi collaborativi tra fornitori di servizi online e creatori per assicurare a questi ultimi un’adeguata remunerazione, nonché la previsione di una più complessa architettura della responsabilità degli internet service provider.

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* Il presente articolo scientifico è stato sottoposto a referaggio ai sensi dell’art. 3 del Regolamento della Rivista e pubblicato nel Numero 1/2019 della Rivista Semestrale di Diritto .

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