venerdì, Luglio 19, 2024
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Comunicazione, conoscenza e pubblicazione del provvedimento amministrativo

Comunicazione, conoscenza e pubblicazione del provvedimento amministrativo: la corretta individuazione del dies a quo dell’impugnazione nella specifica ipotesi dell’impugnazione dell’aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Breve riflessione alla luce delle risultanze dell’Adunanza Plenaria n. 12/2020.

A cura di Dott.ssa Valeria Bilotto, laureata con 110/110 e lode presso l’Università della Calabria, discutendo una tesi sul merito amministrativo. Ha completato proficuamente il tirocinio ex art. 73 del D.L. 69/2013 presso la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria.

L’elaborato analizza la rilevanza dei momenti della comunicazione, della conoscenza e della pubblicazione del provvedimento amministrativo. Si tratta di momenti che, pur richiamando concetti semanticamente differenti, sono caratterizzati dalla medesima effettività: comunicazione, conoscenza e pubblicazione rappresentano, cioè, tre diversi fenomeni attraverso cui l’atto diventa noto al destinatario. Da un punto di vista oggettivo, la presa di coscienza dell’esistenza del provvedimento ne consente la produzione degli effetti che gli sono propri; da un punto di vista soggettivo, è da questo stesso momento che scatta l’onere per il privato di formulare, ad esempio, una richiesta di accesso agli atti ovvero di presentare al giudice competente un ricorso per far valere l’illegittimità (per come divenuta nota) del provvedimento entro i termini stabiliti per legge. Solo da quando il provvedimento è, in termini generali, conosciuto può iniziare a decorrere il termine per l’impugnazione; termine che, come per tutte le azioni disciplinate dal Codice del Processo Amministrativo – ad eccezione del giudizio di ottemperanza – è qualificato come decadenziale, di talché solo l’esercizio dell’azione è in grado di interromperne il decorso infruttuoso. È evidente che, dalla corretta individuazione della effettività (intesa proprio come capacità di produrre effetti) del provvedimento, dipende la ricevibilità del ricorso: comunicazione, conoscenza e pubblicazione, cioè, rilevano ai fini della corretta individuazione del dies a quo dell’impugnazione. Tuttavia, determinare quando il provvedimento diventi effettivamente noto al destinatario, e quindi efficace, non è sempre un’operazione di facile ermeneusi. Il problema, in particolare, si è posto, in tempi piuttosto recenti, con specifico riguardo agli atti delle procedure di gara: infatti, se, da un lato, il legislatore ha modificato il vecchio codice degli appalti, sostituendolo con il nuovo d.lgs. 50/2016, al contempo, però, non ha correttamente coordinato le varie disposizioni. E invero, l’art. 120 co. 5 del c.p.a., nell’individuare il termine per l’impugnazione degli atti di gara, rinvia all’art. 79 del d.lgs. 163/2006, cioè il “vecchio” codice degli appalti. Ebbene, tale normativa è stata abrogata proprio dall’entrata in vigore del nuovo d.lgs. 50/2016. Il mancato coordinamento ha determinato il sorgere di vari orientamenti giurisprudenziali – che verranno puntualmente analizzati nel corso della presente trattazione –, ognuno dei quali ha differentemente ricostruito i rapporti tra gli artt. 41 e 120 co. 5, del c.p.a. e l’art. 79 del d.lgs 163/2006. La delicatezza della questione, la sua rilevanza e l’eccessiva ambiguità del quadro normativo ed ermeneutico hanno determinato la rimessione all’Adunanza Plenaria che ha definitivamente statuito sulla problematica della corretta individuazione del dies a quo dell’impugnazione.  L’elaborato terminerà, quindi, con una analisi della sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 12/2020.

The paper analyses the importance of the comunication, knowing and publication of administration deed. That moments, even if referred to different semantic field, are characterized by equal effectiveness: comunication, knowing and publication represent three different moments from which an administration deed become known by the beneficiary. From an objective point of view, the knowing about administration deed’s excistence allow it to produce its typical effects; from a subjective point of view, these moments announce the start of proposing, for example, appeal for access to documents or proposing a jurisdictional appeal to the judge in charge to assert the illegality of the provision within the terms established by law. Only when the measure is, in general terms, known the term for appeal can begin to run; a term which, as for all actions governed by the Administrative Process Code – with the exception of the judgment of compliance – is qualified as forfeiture, so that only the exercise of the action is able to interrupt its course. It is clear that the appeal’s admissibility depends on the correct identification of the effectiveness (understood precisely as the administration deed’s ability to produce effects): communication, knowing and publication, that is, are relevant for correctly identifying the starting date of the appeal. However, determining when the measure actually becomes known to the recipient, and therefore effective, is not always an easy-to-use operation. In particular, the problem has arisen, quite recently, from tender procedure: in fact, if, on the one hand, the legislator has modified the old bid code, replacing it by the new decree n. 50/2016, at the same time, on the other hand, he did not correctly coordinate the various rule. Indeed, the art. 120 co. 5 c.p.a., identifying the deadline for appeal the tender documents, refers to art. 79 of Legislative decree n. 163/2006, the “old” tender code. Well, this rule was repealed precisely by the insertion of the new tender code from legislative decree n. 50/2016. The missed coordination bring about various jurisprudential orientations – which will be duly analyzed in the course of this paper -, each of which has differently reconstructed the relationships between Articles 41 and 120 co. 5, of the c.p.a. and art. 79 of Legislative Decree 163/2006. The delicacy of the question, its relevance and the excessive ambiguity of the regulatory framework have led to the remission to the Plenary Assembly of the question about the correct identification of the appeal’s dies a quo. Therefore, the paper will end with an analysis of the ruling of the Plenary Assembly no. 12/2020.

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* Il presente articolo scientifico è stato sottoposto a referaggio ai sensi dell’art. 3 del Regolamento della Rivista e pubblicato nel Numero 2/2020 della Rivista Semestrale di Diritto.

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