Una risposta

  1. mariacion ha detto:

    Secondo me è una debolezza delle istituzioni considerare il revisionismo un reato; se un ricercatore non è libero di documentare che qualcosa non è accaduta come viene narrata…sa tanto di mancanza di libertà di pensiero, di opinione et simila. Se le documentazioni saranno poi inattendibili ci penseranno gli accademici a scartarle, perchè e a che titolo deve farlo un giudice ? Un esempio ? Il processo di Norimberga fù una farsa, una tragica farsa, e mi torna in mente l’accusa degli inglesi a Karl Dönitz per “guerra scorretta”, ovvero pretendevano che i sommergibili tedeschi prestassero soccorso ai naufraghi inglesi delle navi silurate quando gli stessi inglesi hanno metodicamente mitragliato con i loro aerei i naufraghi italiani nel Mediterraneo. “Incongruenze”, se vogliamo chiamarle così, ce ne sono per ogni persona che fù condannata a morte da quella farsa di tribunale. Se uno studioso si cimentasse a smontare quanto accaduto a Norimberga ora rischierebbe il carcere, anzi senza rischio, ci andrebbe e basta. Siamo sicuri che questa sia la cosa giusta ? Ripeto, a me pare più una debolezza delle Istituzioni il fatto che si ricorra a sanzioni penali verso chiunque provi a mettere in dubbio la narrazione ufficiale dei fatti. Giordano Bruno pare che ce lo siamo dimenticati 🙁

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