lunedì, Giugno 17, 2024
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Caratteristiche principali delle autorità amministrative indipendenti in Spagna e breve comparazione con l’Italia

Il fondamento della necessità di prevedere delle autorità amministrative indipendenti in Europa (sviluppatesi a seguito dell’esperienza nordamericana) si divide in un doppio binario: alcune di queste Amministrazioni indipendenti sono state create per la gestione, da parte di una istituzione neutrale, di questioni che si riferiscono alla realizzazione piena di determinati diritti dei cittadini (esempio cardine è la protezione dei dati personali); la maggioranza, invece, sono state create affinché ci si occupi di regolare i settori economici rilevanti, dotandoli perciò di uno statuto indipendente rispetto al Governo. La nascita delle autorità amministrative indipendenti in Europa, influenzata dal diritto nord americano, è dovuta ad una eccessiva pressione dei poteri politici dello Stato e dei partiti politici nell’amministrazione; dalla preoccupazione per la tutela dei diritti nell’esercizio delle funzioni amministrative; dalla necessità di specializzazione e continuità in determinati compiti amministrativi ed, in generale, dal disvalore dell’attività dei poteri pubblici nello Stato Sociale e la difesa di una diminuzione dell’intervento pubblico nell’economia e di una riforma dell’amministrazione che la renda più efficace
Le autorità amministrative indipendenti, in Spagna, sono regolate dagli articoli 109 e 110 della Ley dell’1 ottobre 2014 n. 40 (Ley del Règimen Jurìdico del Sector Pùblico- LRJSP), la quale identifica con una categoria definita quello a cui si era giunti di maniera empirica sotto un concetto tuttavia non formalizzato, generando una moltitudine di varianti della stessa realtà. Le autorità amministrative indipendenti irrompono nel diritto iberico grazie all’impulso della globalizzazione compiuta dall’Unione Europea, da qui, la categoria delle “Administraciones independientes” è importata dal diritto comparato [1] .
Il primo degli articoli citati fornisce una definizione delle autorità amministrative indipendenti, per cui esse sono le autorità di diritto pubblico che, collegate all’amministrazione generale dello Stato e con personalità giuridica propria, svolgono funzioni di regolamentazione o vigilanza esterna relativa a settori economici o attività determinate. Inoltre, l’indipendenza funzionale o autonomia speciale, di cui godono, rispetto all’amministrazione generale dello Stato, è determinata da norme con rango di legge; ciò è quanto prescritto dal primo comma dell’articolo 109 Ley 40/2014 [2]. Il carattere di indipendenza è poi confermato dal comma 2, il quale prescrive il compimento dei fini a cui le autorità sono preposte con indipendenza di qualsiasi interesse commerciale. La legge spagnola si preoccupa altresì di sottolineare, relativamente alla nomenclatura, che quando un’entità abbia lo status legale di autorità amministrativa indipendente dovrà figurare, nella sua denominazione, la indicazione “autorità amministrativa indipendente” o l’abbreviazione “A.I.I.”.
L’articolo 110, invece, rubricato “Règimen jurìdico” stabilisce che le singole autorità amministrative indipendenti saranno regolate dalla stessa legge che le ha istituite, dagli statuti e dalla legislazione speciale dei settori economici sottomessi alla sua supervisione, e, in quanto competente con la natura e l’autonomia, da quanto disposto nella stessa LRJSP ed altre. Inoltre, il secondo comma, precisa che le autorità amministrative indipendenti saranno soggette al principio della sostenibilità finanziaria d’accordo con quanto previsto nella Ley Orgànica 2/2012 (Legge che ha riguardo alla sostenibilità finanziaria).

Interrogandosi circa la natura giuridica delle autorità amministrative indipendenti, rilevante è la Ley Reguladora de la Jurisdicciòn Social (LRJS). Tale tema, interessante nella dottrina italiana in quanto considerato da taluni collidente con l’articolo 97 Cost. ai sensi dei quali il Governo dirige l’Amministrazione, è altresì rilevante nel diritto spagnolo. Tutte le Amministrazioni indipendenti spagnole hanno personalità giuridica e godono di uno statuto proprio; sono però attribuite ad un ministero. In alcuni casi tale “attribuzione” si riconosce espressamente nonostante l’indipendenza (è questo il caso del Consejo de Transparencia y Buen Gobierno [3] o della Comisiòn Nacional de los Mercados y la Competencia [4]). In altri casi, invece, si fa riferimento alla detta “attribuzione” in una forma più sottile (così per esempio in relazione all’Agencia Española de Protecciòn de datos, di questa infatti si dice che si relazione al Governo attraverso il Ministerio de Justicia). Tuttavia, la portata di questo vincolo è meglio apprezzabile caso per caso, avendo cioè riguardo alla singola autorità. Considerando espressamente quanto detto dall’articolo 109 della LRJSP, due sono le principali caratteristiche della natura formale delle autorità amministrative indipendenti di ambito statale: la personalità giuridica propria e il carattere vincolato all’Amministrazione Generale dello Stato. Il carattere “vincolato” dunque fa riferimento all’Amministrazione dello Stato, infatti, non è rispetto a questa che si predica l’indipendenza, ma per contrapporlo alla dipendenza più diretta degli organismi pubblici tipici, in primis il Governo. Inoltre, il dato della personalità giuridica propria è rilevante nella misura in cui può essere un dato differenziale, in quanto non è un elemento condiviso con il sistema del diritto comparato (è infatti un tratto tipico del diritto spagnolo dotare di personalità giuridica tutti gli organismi decentralizzati, intendendola come equivalente di rilevanza soggettiva). Dunque, la figura delle autorità indipendenti è basata sul principio di separazione e neutralità rispetto al Governo, tratto essenziale che attribuisce legittimità democratica volta ad accettarne la lettura alla luce del dettato costituzionale.

Circa l’ambito funzionale, tenendo presente quanto disposto dall’articolo 109.1 della LRJSP che, con le note di personalità giuridica propria e il vincolo all’amministrazione generale dello Stato, definisce autorità amministrative indipendenti di ambito statale le entità di diritto pubblico le quali detengono funzioni di regolazione o supervisione di carattere esterno su settori economici o attività determinate, per aver richiesto le sue prestazioni di indipendenza funzionale o una speciale autonomia rispetto all’amministrazione Generale dello stato. Il comma 2 dell’articolo 109 della LRJSP segnala che le autorità amministrative indipendenti opereranno, per la realizzazione dei fini a cui sono preposte, con indipendenza da qualsiasi interesse commerciale; tale indipendenza è relativa anche a tutta l’amministrazione, d’accordo con gli interessi generali conformi all’articolo 103.1. della Costituzione spagnola [5].

Infine, dopo aver delineato i tratti generali delle autorità amministrative indipendenti spagnole, si intende sottolineare brevemente analogie e differenze delle corrispettive italiane. Sia in Spagna che in Italia, si intende dotare questi organi di una elevata indipendenza rispetto al Governo e ad altri organi politici, seppur tale indipendenza si atteggi in maniera differente; è per questo che la Spagna prevede un “vincolo” rispetto all’amministrazione generale dello Stato. In Italia, invece, le suddette autorità hanno il compito di trasmettere a Governo e Parlamento relazioni circa l’attività svolta.
Mentre, la Spagna attribuisce alle autorità amministrative indipendenti il personalità giuridica, in Italia non tutte sono dotate di personalità giuridica. Tra le A.A.I. prive di personalità giuridica si segnala la Commissione di garanzia del diritto di sciopero.

In Spagna, secondo quanto disposto dall’articolo 109.1 della Ley Régimen Juridico del Sector Publico, sopra commentato, sono autorità amministrative indipendenti quelle che svolgono funzioni di regolazione o supervisione esterna circa settori economici o determinate attività; le autorità italiane, oltre a godere di autonomia organizzativa e funzionale, sono titolari di poteri provvedimentali (infatti, in taluni casi autorità quali la Consob e l’Isvap possono proporre al ministero competente l’adozione di misure sanzionatorie); altre, come l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni possono adottare direttamente provvedimenti sanzionatori e talora regolamentari. Le autorità di regolazione e liberalizzazione, come ad esempio Autorità per l’energia elettrica ed il gas o l’Autorità garante per la concorrenza dispongono di poteri ulteriori.

 

[1]GARCÌA ÀLVAREZ G., La Uniòn Europea como “Estado regulador” y las administraciones independientes

[2]Di seguito si riporta il testo in lingua originale: “Son autoridades administrativas independientes de ámbito estatal las entidades de derecho público que, vinculadas a la Administración General del Estado y con personalidad jurídica propia, tienen atribuidas funciones de regulación o supervisión de carácter externo sobre sectores económicos o actividades determinadas, por requerir su desempeño de independencia funcional o una especial autonomía respecto de la Administración General del Estado, lo que deberá determinarse en una norma con rango de Ley.”

[3]Questa infatti è ascritto al Ministerio de Hacienda y Administraciones Pùblicas secondo l’articolo 33.1 della Ley 19/2013.

[4]Questa è ascritta al Ministerio de Economìa y Competitividad in virtù dell’articolo 2.4 della Ley 3/2013.

[5]“La ley regulará el estatuto de los funcionarios públicos, el acceso a la función pública de acuerdo con los principios de mérito y capacidad, las peculiaridades del ejercicio de su derecho a sindicación, el sistema de incompatibilidades y las garantías para la imparcialidad en el ejercicio de sus funciones.”

Rossella Santonicola

Rossella Santonicola, nasce a Napoli nel 1994, é studentessa di giurisprudenza dell'ateneo federiciano attualmente iscritta al suo ultimo anno. Conseguita la maturità classica, ad indirizzo linguistico a Nocera inferiore (provincia di Salerno), città dove vive fin dalla nascita, segue poi la sua passione per lo studio del diritto. L'ammirazione per il diritto e per le lingue e culture europee la portano a studiare per un semestre diritto e Amministrazione delle Imprese all'Università cattolica di Pamplona (Spagna), grazie alla vincita di una borsa del progetto europeo ‘Erasmus’. Questa esperienza le apre nuovi orizzonti fino a farle sviluppare propensione per le materie che riguardano la Pubblica Amministrazione e la comparazione tra ordinamenti giuridici, che la conduce ad uno studio critico e ragionato del diritto. A conclusione del suo percorso universitario è attualmente impegnata a scrivere la tesi in diritto amministrativo comparato dal titolo "La prevenzione e il contrasto della corruzione. Prospettive di diritto comparato tra Italia e Francia". Da sempre amante della lettura, nel tempo libero si dedica a classici e romanzi. Ama viaggiare, scoprire posti nuovi, conoscere nuove culture e relazionarsi con persone sempre diverse. email: rossella.santonicola@iusinitinere.it

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