lunedì, Giugno 24, 2024
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La politica migratoria dell’Unione europea nel periodo 2014-2019: analisi e bilancio della gestione della “crisi dei rifugiati”

A cura di Dott. Francesco Luigi Gatta, dottore di ricerca in diritto dell’Unione europea presso le Università di Padova e Innsbruck, cultore della materia in diritto degli stranieri e diritto costituzionale sovranazionale presso l’Università degli Studi di Milano.

Il presente contributo offre una panoramica delle principali misure adottate dall’Unione europea nel periodo 2014-2019 quale risposta all’intensificarsi della pressione migratoria sulle proprie frontiere esterne. Procedendo in ordine cronologico vengono analizzati, anno per anno, i maggiori avvenimenti legati alla politica migratoria europea e i conseguenti interventi posti in essere dall’Unione quale tentativo di fornire una risposta efficace ai flussi migratori. In particolare, a partire dall’insediamento della nuova Commissione a guida Juncker nel 2014, l’Unione europea ha dovuto confrontarsi con una crescente pressione migratoria, la quale ha raggiunto il proprio apice nel 2015, quando oltre un milione di migranti ha raggiunto il territorio europeo. Da allora, misure in risposta alla crisi migratoria sono state adottate sia a livello interno, in particolare in un’ottica di solidarietà e sostegno verso gli Stati membri geograficamente più esposti ai flussi, sia a livello esterno, ricercando la cooperazione dei Paesi terzi ritenuti strategici da un punto di vista delle rotte migratorie verso il territorio europeo. Il presente contributo prende in esame misure adottate dall’Unione europea in entrambi i contesti, quali, ad esempio, il cosiddetto “approccio hotspot”, il sistema di ricollocazione di richiedenti asilo istituito in favore di Italia e Grecia, ovvero, ancora, la cosiddetta Dichiarazione UE-Turchia e la riforma di Frontex e l’istituzione della nuova Agenzia europea di frontiera e guardia costiera. Nel ripercorrere i principali passaggi della gestione della crisi migratoria da parte dell’Unione europea, vengono prese in considerazione anche alcune significative sentenze della Corte di Giustizia, come, in particolare, quelle pronunciate nel 2017 in materia di visti umanitari e di sistema di ricollocazione dei richiedenti asilo ed obblighi di solidarietà in ambito migratorio. Il contributo, infine, rivolge la propria attenzione agli orientamenti da ultimo espressi nel 2019 dalla Commissione europea, al termine del proprio mandato e in vista delle elezioni del Parlamento europeo nel maggio dello stesso anno. In conclusione, da un lato si propone un bilancio complessivo delle politiche migratorie finora poste in essere e, dall’altro, si volge lo sguardo alle possibili principali linee d’azione di quelle che dovranno impostarsi per il futuro.

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* Il presente articolo scientifico è stato sottoposto a referaggio ai sensi dell’art. 3 del Regolamento della Rivista e pubblicato nel Numero 1/2019 della Rivista Semestrale di Diritto .

 

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