venerdì, Giugno 14, 2024
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Parlamentari e Bonus Covid: l’ok del Garante alla pubblicazione dei nomi

Il Garante, con comunicato dell’11/08/20, ha dichiarato che “la privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo“.

La direzione centrale Antifrode, anticorruzione e trasparenza dell’Inps con segnalazione, rivelata da Repubblica, ha reso noto un elenco in cui figurano 5 parlamentari e oltre 2000 assessori e consiglieri regionali, sindaci e consiglieri comunali che avrebbero richiesto e ottenuto dall’Inps il bonus da 600 euro mensili – poi elevato a 1000 – previsto dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha precisato che, “sulla base della normativa vigente, la privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato (art. 26, comma 4, d.lgs. 33 del 2013)“[1].

Questa presa di posizione, oltre a non contrastare con la normativa in materia di tutela di dati personali, è rafforzata anche in virtù della “funzione pubblica svolta dai soggetti in questione, per i quali le aspettative di riservatezza si affievoliscono, anche per effetto dei più incisivi obblighi di pubblicità della condizione patrimoniale cui sono soggetti“[2].

Infine, il Garante ha annunciato l’apertura di una istruttoria in merito al trattamento dei dati personali da parte dell’INPS dei dati personali dei beneficiari del contributo e alle notizie circolate a tal proposito.

 

[1] Garante privacy su vicenda bonus Covid, 11 agosto 2020, disponibile qui: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9447662

[2] Vedi n. 1

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