venerdì, Giugno 14, 2024
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Covid-19 ed economia: intervista a Giulia Valentino

IL Covid-19, oltre all’enorme emergenza sanitaria che ha scaturito con la sua diffusione, sta avendo dei risvolti drammatici anche sull’economia reale. Il mondo delle imprese si trova a fronteggiare una delle crisi più importanti dal dopoguerra ad oggi. Il periodo segna profonde incertezze nel mondo del lavoro e moltissimi imprenditori non hanno risorse e mezzi a sufficienza per far fronte alle tante problematiche derivanti dalla chiusura delle loro attività. In questa intervista abbiamo raccolto i pareri e le considerazioni di Giulia Valentino, manager dell’ufficio stile del noto marchio Mario Valentino leader nel settore della pelletteria, storico produttore di calzature, accessori e abbigliamento.

 

Come sta e come sta passando questo periodo di quarantena?

Essere in quarantena e sperimentare queste brusche ed inedite limitazioni alla mia libertà personale e a tutte le attività quotidiane mi ha reso inerme, stranita, confrontarsi con l’ignoto può rivelarsi pesante da gestire. Improvvisamente il mio mondo iperattivo ed particolarmente efficiente è diventato caotico; ho dovuto mettere in discussione il concetto sociale di essere liberi, di movimento e di scelta individuale. Per chi lavora nella moda con i suoi ritmi frenetici, l’isolamento forzato non è la miglior fonte di ispirazione.

La soddisfano le attuali misure intraprese sia dal Governo che dalla Regione Campania per fronteggiare le difficoltà economiche dovute alla diffusione del Covid-19?

Lato Governo decisamente no, soprattutto per ciò che riguarda gli aiuti alle imprese e alle libere professioni. Dal lato Regione, apprezzo l’impegno per il sostentamento delle fasce più deboli e indigenti. Posso apprezzare l’impegno nel disporre dei fondi dedicati, ma dall’inizio di questa quarantena ad oggi, le tempistiche sono state troppo lunghe. Molte delle piccole aziende non riapriranno, quelle più grandi avranno grosse difficoltà a riprendersi e a rimettersi in linea. Il blocco aziendale per codici ATECO non è stato proficuo per l’imprenditoria italiana e le ulteriori restrizioni della Regione, sicuramente necessarie, stanno mettendo a dura prova moltissime realtà aziendali.

Quali scenari, secondo lei, si presenteranno dopo la fine dell’emergenza?

Non c’è dubbio che le conseguenze di questa crisi si faranno sentire a lungo; la vita, la socialità e l’economia saranno molto diverse da ciò che ci siamo lasciati alle spalle. Cambieranno modi e tempi di contatto, cambierà il nostro rapporto con i grandi spazi aperti e con i luoghi al chiuso destinati al ritrovo, il modo di viaggiare e di spostarsi. Cambierà tutto.

Quanto tempo pensa che occorrerà prima di tornare del tutto alla normalità e quali saranno, secondo lei, i risvolti in campo economico che si verificheranno?

Passerà molto tempo, dobbiamo cominciare a pensare ad un nuovo concetto di normalità, la paura e il disagio ci accompagneranno per po’, in attesa che dalla scienza arrivi un vaccino. A livello economico ci sarà uno stato iniziale di default, l’economia mondiale ha subito un brusco ed oneroso rallentamento; questa crisi ha colpito contemporaneamente l’offerta e la domanda mondiali di beni e servizi; molti settori hanno subito perdite irrecuperabili senza possibilità di rientro e soprattutto non determinate da un rinvio delle decisioni di spesa.

Quali misure suggerisce ai vertici di governo per aiutare gli imprenditori a far fronte alle enormi difficoltà che già ci sono e che ci saranno ancor di più dopo la fine del periodo di quarantena?

Snellire la burocrazia, più fondi e liquidità immediata per le imprese, crediti a tassi ultra agevolati, posticipo e agevolazioni su affitti per i commercianti; per chi potrà riaprire dovrebbero essere condizioni essenziali per aiutare le aziende in questa fase di transizione e criticità economica. Per quanto riguarda le tasse me ne preoccuperei di meno, in quanto dopo questo cataclisma saranno tutti in perdita.

 

Fonte immagine: https://napoli.connext.confindustria.it/napoli/view?a=1274

Mario Nocera

Mario Nocera, nato a Napoli il 04/01/1992 Direttore Area: Politica Economica Responsabile sviluppo business Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni presso: l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Tesi di Laurea in: Teoria dell Sviluppo umano. Titolo Tesi: ''Le diseguaglianze in Italia : il divario tra Nord e Sud'' Interessi: economia, finanza, politica, attualità e sociologia. Contatti: mario.nocera@iusinitinere.it

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