sabato, Giugno 15, 2024
Finance DestinationInterviste

Finance Destination: Intervista a Federica Mandelli e Alessandra Cacopardo

In questa intervista abbiamo raccolto i pareri e le considerazioni di Federica Mandelli e Alessandra Cacopardo, responsabili della rubrica ‘Finance Destination’ di Ius In Itinere, riguardo al loro lavoro e alla loro visione sul futuro della finanza.

Qual è il vostro background?

Federica è Responsabile dell’unità Affari Legali e Societari di una SGR specializzata nell’asset management e nel private banking, e vanta una lunga esperienza nel settore dell’intermediazione finanziaria, avendo prestato la propria attività professionale nel Gruppo Intesa Sanpaolo sia in Banca Intesa che in Banca Fideuram ed Eurizon Capital per oltre 18 anni come referente della consulenza in materia di servizi di investimento e prodotti finanziari, oltre ad essere stata responsabile Affari Legali e Societari di Sella Asset Management, società del Gruppo Banca Sella ed Invesco Italia, società indipendente, americana specializzata nell’asset management.

Alessandra si è laureata in Giurisprudenza cum laude, ha svolto la pratica professionale presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato, e ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Dopo aver collaborato con uno studio legale di prima fascia in ambito Corporate – M&A e contratti commerciali, è entrata a far parte del team Affari Legali e Societari coordinato da Federica, specializzandosi nel diritto dell’intermediazione finanziaria e della gestione collettiva del risparmio.

Quali sono gli argomenti che verranno trattati nella rubrica?

L’idea è di concentrarci sui temi di maggiore attualità e interesse per tutti coloro che intendono comprendere ed approfondire il settore dell’intermediazione finanziaria e della gestione collettiva del risparmio oltre a coloro che, specialisti del settore, si trovano – nello svolgimento della propria attività professionale quotidiana – a dover monitorare le principali novità normative, regolamentari, sia nazionali che europee, a volte di non semplice interpretazione e applicazione pratica.

Proprio per questo motivo, abbiamo iniziato il nostro percorso in Ius in Itinere con l’approfondimento di una recente proposta di direttiva europea, la Retail Investment Strategy, con un primo articolo di inquadramento generale della genesi dell’intervento, per poi concentrarci su alcuni dei principali temi trattati dalla proposta di direttiva in discorso.

In futuro ci piacerebbe spaziare, trattando altre tematiche di interesse e oggetto dell’attenzione del legislatore europeo, si pensi ad esempio alla materia della cybersecurity applicata al mondo della finanza (recentemente trattata dal Regolamento DORA), alla disciplina in materia di comunicazioni di marketing, al dibattito sulla classificazione della clientela o, ancora, al tema del basso livello di alfabetizzazione finanziaria in Italia.

Sicuramente prenderemo ispirazione dalla nostra attività quotidiana scegliendo argomenti che possano risultare interessanti ma anche utili, mantenendo un approccio comunicativo semplice così da poter veicolare in modo efficace nozioni tecniche e argomenti complessi, ponendoci la sfida di catturare l’attenzione anche dei lettori meno esperti del settore.

Quali sono le principali sfide che i legali che operano nel settore finanziario devono affrontare oggi?

La sfida principale è proprio quella di riuscire a stare al passo con la normativa di settore, oggetto di innovazioni e stratificazioni significative e ciò per poter costantemente garantire un supporto concreto ed efficace al business nella gestione delle pratiche che presentano profili, spesso molto complessi, di natura legale e regolamentare, mantenendo un approccio critico, ma costruttivo così da poter sviluppare linee guida chiare e coerenti con la normativa vigente, coordinando le competenze tecniche e l’ efficienza pratica.

Come vedete l’evoluzione del panorama legale nel settore finanziario nel prossimo decennio e quali impatti potrebbe avere sull’attività dei legali?

La domanda è complessa, non è assolutamente semplice prevedere quale possa essere l’evoluzione della normativa di settore. La speranza è che nel tempo si riesca a ridurre la complessità che caratterizza le diverse fonti normative di riferimento attualmente frammentate in numerosi atti di normativa primaria e secondaria, europea e nazionale, a cui si aggiunge la più che prolifica regolamentazione prodotta dalle Autorità di Vigilanza.

Sarebbe importante riuscire a “livellare il campo di gioco” anche sotto un profilo sistematico, uniformando ove possibile le diverse anime dell’intermediazione: quella dei servizi di investimento, della gestione collettiva e quella assicurativa creando un quadro regolamentare allineato e coerente che non induca in confusione l’interprete e, in ultima analisi, anche l’investitore.

Quali sono le attuali tendenze nel settore finanziario che a vostro avviso stanno influenzando il lavoro dei legali?

Certamente il tema della sostenibilità in questo particolare momento storico è protagonista, e lo si evince dagli importanti impatti che la regolamentazione applicabile in materia sta avendo sull’operatività di emittenti e intermediari finanziari.

Altre tematiche che potremmo considerare di “tendenza” sono quelle connesse all’utilizzo dele tecnologie finanziarie (Fintech), degli investimenti in cripto-asset, o ancora l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica.

Sono argomenti su cui si sta progressivamente concentrando l’attenzione del legislatore europeo che negli ultimi anni è intervenuto a più riprese al fine di delineare un quadro normativo di riferimento applicabile agli operatori del settore finanziario.

Quali sono le principali questioni legali che gli intermediari finanziari devono affrontare in relazione alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance?

L’introduzione di una specifica disciplina in materia ESG, anch’essa articolata in diverse fonti e norme tecniche di regolamentazione, ha portato le imprese di investimento a focalizzarsi sulle proprie strategie di sostenibilità e a rivedere i propri processi e procedure per tenere in debita considerazione nuovi concetti come “il rischio di sostenibilità”, “i fattori di sostenibilità”, e gli obiettivi legati alla sostenibilità.

Si pensi ad esempio alle novità introdotte in materia di product governance, o alle nuove regole in termini trasparenza nell’informativa fornita alla clientela che hanno comportato l’esigenza di modificare la documentazione contrattuale, o ancora agli obblighi di disclosure nel web della dichiarazione sulla considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità (principal adverse effect).

Gli impatti della (ormai non più tanto) nuova disciplina ESG sono numerosi e prevedono il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali nonché un importante impegno da parte dell’organo di gestione degli operatori del settore.

Questo nuovo mondo ha ovviamente grandi ripercussioni nell’attività del giurista d’impresa che come sempre dovrebbe guidare l’azienda nelle scelte implementative necessarie in un’ottica di conformità alla nuova disciplina. È uno sforzo enorme che si riesce a portare avanti solo con grande determinazione e impegno.

Quali sono le principali preoccupazioni legali riguardanti la crescente diffusione delle tecnologie finanziarie (fintech) e come possono essere affrontate?

Se il riferimento è al tema dell’intelligenza artificiale sotto un profilo strettamente legale intravediamo più sfide interessanti che preoccupazioni. L’intelligenza artificiale può risultare molto utile nella vita quotidiana del giurista d’impresa che svolge il nostro lavoro per agevolare attività molto time consuming e ragionare in maniera più efficace ed efficiente sui cd. “precedenti”. Ovviamente resta pur sempre un tool e quindi uno strumento che va gestito e governato per ottenere le soluzioni personalizzate che tutti i giorni vengono richieste ai legali d’impresa.

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