sabato, Giugno 15, 2024
IntervisteLitigation & Arbitration

Litigation & Arbitration: Intervista a Tommaso Borelli

Roberta Chicone, responsabile della rubrica “Litigation & Arbitration” ha intervistato Tommaso Borelli, Head Of Italy di LIVA

 

Ciao Tommaso, ci puoi spiegare di cosa ti occupi?

Sono un ex-avvocato (Solicitor) specializzato in transazioni M&A in Europa. Al momento, sono il referente italiano di LIVA, broker assicurativo altamente specializzato in rischi derivanti da transazioni M&A con sedi a Londra, Berlino, Varsavia, Milano e Roma. LIVA fa parte di Ecclesia Group, il più grande broker commerciale tedesco ed uno dei 3 gruppi più grandi d’Europa (2,500 dipendenti a livello globale ed oltre 350m di fatturato annui).

Ci concentriamo prevalentemente su polizze Warranties&Indemnities (W&I) / Reps&Warranties (R&W) a copertura di rischi sconosciuti ed assicurazioni sul titolo (Title) , su garanzie fiscali (Tax) e contenziosi (Litigation buy-out) per i rischi noti.

Le polizze W&I hanno lo scopo di trasferire all’assicuratore il rischio derivante dalla violazione delle dichiarazioni e garanzie contenute in contratto di compravendita (SPA) e rilasciate dal venditore. Nel caso in cui le dichiarazioni e garanzie dovessero rivelarsi non veritiere, questo creerebbe dei problemi all’acquirente e grazie a questo strumento l’acquirente viene tutelato da eventuali richieste di indennizzo e/o perdite.

All’interno degli SPA vi è sempre una clausola che specifica limite di responsabilità che il venditore dovrà assumere nei confronti dell’acquirente (una % del prezzo d’acquisto). Con la polizza W&I, il limite di responsabilità del venditore nello SPA può essere offerto ad 1 EUR (valore nominale) o più (dipende dalla negoziazione tra le parti) mentre l’acquirente, stipulando la polizza W&I, potrà assicurare qualsiasi limite per tutelarsi. Questo limite va da un minimo di c. EUR 1.5m fino ad arrivare anche ad EUR 1bn.

Il nostro lavoro assicura che venga offerta la più ampia copertura in merito alle dichiarazioni e garanzie presenti nello SPA. Affinché’ questo sia possibile, l’assicuratore dovrà avere accesso a (i) la data room e (ii) tutti i due diligence reports del compratore (solitamente Legal DD e Financial / Tax DD). Per offrire al compratore un’ampia copertura, è importante che lo scopo dei DD reports (denominato scope of work) sia più ampio possibile in quanto laddove un aspetto non fosse stato trattato in DD, allora questo sarà escluso dalla polizza W&I.

Riteniamo quindi che sia molto importante che il venditore porti avanti un robusto processo di disclosure e che il compratore fornisca dei DD reports che analizzino tutti gli aspetti più importanti della società Target.

 

Prima di divenire un broker assicurativo M&A eri un avvocato. È stato difficile il passaggio da una carriera all’altra?

Devo dire che anche come avvocato mi occupavo di M&A. Il cambiamento di ruolo da avvocato M&A a broker assicurativo specializzato in M&A è stato un quindi cambio relativamente semplice. Il fatto di aver assistito in passato i clienti, in qualità di avvocato, nella stipula dei contratti, preparazione dei report di due diligence, revisione e negoziazione delle dichiarazioni e garanzie si riflette oggi nel mio nuovo ruolo di broker in quanto la negoziazione della polizza assicurativa utilizza termini e definizioni legali e molto tecnici.

Inoltre, la negoziazione della polizza avviene nella stragrande maggioranza dei casi con i legali del cliente, ivi per cui essere stato avvocato porta dei benefici nel capire bene il set di garanzie, le definizioni chiave e la struttura dello SPA, potendo poi negoziare la migliore copertura con gli assicuratori (anche loro ex-avvocati) per conto del cliente.

 

Quali sono le motivazioni per cui il venditore e l’acquirente utilizzano la polizza W&I nelle transazioni M&A?

Le motivazioni per l’utilizzo della polizza W&I da parte del venditore e acquirente sono diverse.

Per il venditore, le motivazioni sono:

  • Clean exit: il venditore riceve tutti i fondi provenienti dalla vendita senza necessità di ricorrere a depositi (es. escrow account). In caso di controversie, l’acquirente agisce direttamente contro l’assicuratore
  • Convenienza: riduzione delle spese legali in quanto il coinvolgimento del venditore nella negoziazione delle garanzie e del processo sono minimi
  • Nessuna riduzione del prezzo: in caso di problemi noti, possiamo valutare la copertura di detti rischi tramite gli strumenti di polizze “Title” (copertura del titolo), “Donation” (copertura in caso di donazione di azioni o terreni) e “Tax” (rischi fiscali noti). Vi è la possibilità di assicurare anche rischi noti in processi amministrativi, ambientali e su IP / IT.

Per il compratore, le motivazioni sono:

  • Rischio di controparte: capacità di rivalersi nei confronti di compagnie assicurative A-rated. L’assicuratore si sostituisce al venditore in merito al rischio di non poter soddisfare gli impegni di pagamento
  • Frode del venditore: la polizza copre l’omessa comunicazione (intenzionale o negligente) di problemi noti
  • Post-closing strategico: Protegge le relazioni tra management, venditore e compratore e trasferisce le responsabilità derivanti dalle dichiarazioni e garanzie ad una compagnia assicurativa

 

Qual è il caso più complesso che ti è capitato di seguire?

Il caso più complesso che ho seguito è stato in merito ad una transazione dove la società target (francese) aveva esposizione commerciale a livello globale (es. Europa, Asia ed Africa) ed il venditore non voleva rilasciare le garanzie. Abbiamo assisteto l’acquirente irlandese con una polizza W&I “sintetica”, ossia abbiamo creato un pacchetto di garanzie standard (negoziato tra noi, l’assicuratore ed il compratore) senza coinvolgere il venditore. Questo ha aiutato le parti a finalizzare l’operazione nel giro di 3 settimane. Il venditore è rimasto fuori dal processo di negoziazione e ha comunque beneficiato di una “clean exit”.

 

Quali sono i trends di mercato delle polizze W&I in Italia?

L’utilizzo delle polizze W&I in Italia ha visto un incremento percentuale del 20% di anno in anno dal 2019 in poi. In particolare, il 2021 è stato registrato come anno record per l’utilizzo di queste polizze.

Inizialmente questo strumento veniva utilizzato nella stragrande maggioranza dei casi solamente nel caso in cui il venditore o compratore fosse un fondo di PE ed in operazioni da mid-market in su’. Negli ultimi 18 mesi invece, visto anche l’interesse crescente degli assicuratori sul mercato italiano e il decremento sostanziali dei premi, si possono assicurare operazioni partendo da un valore minimo di c. EUR 1,500,000 in su (operazioni dove una delle parti coinvolte è un imprenditore singolo o abbia un’impresa familiare o un gruppo in espansione).

I settori in cui la polizza viene utilizzata maggiormente sono (i) Energie Rinnovabili (ii) Real Estate; (iii) Food and Beverage; (iv) Consumer Markets, (v) Industrial e (vi) Healthcare e Life sciences.

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